Le XIXe siècle
(1815 - 1914)

Les Personnages






CARLO ALBERTO DI SAVOIA

(Torino, 7 Ottobre 1798 – Porto [Portogallo] 28 Luglio 1849)

Par Marco Baratto






Carlo Alberto di Savoia – Carignano nasce a Torino il 7 Ottobre1798. figlio di Carlo Emanuele di Savoia, principe di Carignano e di Albertina Maria Cristina di Sassonia. Il padre, che morrà nel 1800 in circostanze misteriose,  appartiene al ramo cadetto della casa di Savoia, è un fervente sostenitore delle idee rivoluzionarie a tal punto da non abbandonare la capitale piemontese all’arrivo degli eserciti di Napoleone (1796) ed a offrirsi, senza successo, come volontario negli eserciti della Francia rivoluzionaria.

Con la scomparsa del padre, Carlo Alberto , la sorella e la madre lasciano il Piemonte, per trovare rifugio a Ginevra dove la famiglia si stabilisce. Durante la permanenza in Svizzera, e dopo le nozze della madre con il conte, Carlo Alberto, viene indirizzato agli studi classici e a quelli dell’arte militare. L’ambiente di Ginevra permette al futuro Re di Sardegna, di entrare in contatto con la cultura della chiesa riformata, più sensibile alle istanze liberali e di cambiamento, fatto questo che sarà determinate anche nell’età matura sia nel campo politico sia in quello dei rapporti con la sfera religiosa.

Nel Marzo del 1814, Carlo Alberto con la madre, la sorella e il patrigno, si trasferiscono a Parigi, dove entarno a far parte della coorte imperiale. Lo stesso Napoleone, concederà a Carlo Alberto il rango di Conte dell’Impero ed un vitalizio, con il divieto, però di usare lo stemma di casa Savoia, lo stesso Imperatore concederà, però, al Principe di Casa Savoia, un nuovo emblema costituito da un cavallo bianco rapante in campo azzurro.

Dopo il congresso di Vienna, Carlo Alberto, rientra in Piemonte, ma l’impostazione ferocemente reazionaria di Vittorio Emanuele I gli creano forti dissapori con tutti gli esponenti della coorte di Torino anche perchè strettamente legato agli esponenti del liberalismo piemontese che ospitava spesso nel centralissimo Palazzo Carignano (oggi sede del Museo del Risorgimento). Il 18 Marzo 1817, Carlo Alberto, diretto a Roma in visita ufficiale si ferma a Firenze per conoscere quella che il 30 Settembre di quello stesso anno diverrà la sua sposa. Si tratta della Principessa Maria Teresa Giuseppa Benedetta Ausburgo Lorena, figlia del Granduca di Toscana Leopoldo nata a Vienna durante l'esilio imposto Napoleone I alla famiglia.

Questa giovane donna piace molto ai torinesi e all'aristocrazia subalpina anche per la sua riservatezza e per il grande fervore religioso.

Dopo alcuni anni, nel 1820, la coppia da alla luce un figlio maschio al quale verrà dato il nome di Vittorio Emanuele Maria Alberto Eugenio Ferdinando Tommaso, che il destino chiamerà a compiere l'unità d'Italia.

 Nel 1821 a Torino scoppiano dei tumulti, contro la politica repressiva di Vittorio Emanuele I, sotenuti proprio da elementi liberali vicino al Principe di Carignano. Il sovrano piemontese è costretto ad abdicare e Carlo Alberto assume la reggenza in nome del nuovo sovrano Carlo Felice. Fedele ai suoi ideali, il Principe di Carignano, concede, 14 Marzo1821, una costituzione simile a quella spagnola, ma dopo essere stato immediatamente sconfessato dal Re Carlo Felice, che revoca immediatamente la costituzione, viene costretto ad abbandonare il Piemonte ritirandosi per qualche tempo con la famiglia a Firenze. Carlo Felice, nel frattempo pensò di togliere il Principe di Carignano dalla linea di successione al trono ma, Metternich, sconsigliò il sovrano dal procedere in questa direzione, infatti, l'esclusione di Carlo Alberto, avrebbe potuto compromettere l'alleanza con l'Austria. Per non perdere questo diritto Carlo Alberto fu quindi costretto ad impegnarsi con Metternich a non modificare il regime assoluto ristabilito in Piemonte, e si piegò a partecipare alla spedizione francese che voleva reprimere la rivoluzione liberale in Spagna (1823).

Nel 1831 Carlo Felice muore, senza avere un discendente maschio.

Tale evento fece salire al trono il ramo cadetto della dinastia. Carlo Alberto iniziò una politica assolutista e reazionaria, la cui espressione maggiore fu la repressione della cospirazione diretta dalla 'Giovine Italia' (1833-1834) a sollevare la Savoia e il Piemonte.
Fondamentalmente antiaustriaco Carlo Alberto attuò una serie di riforme che resero il Piemonte la regione più evoluta della penisola e gli scritti di Gioberti, Balbo e d'Azeglio rafforzarono la tendenza filopiemontese nata in Italia.

Nel 1848, Carlo Alberto, sull'onda delle insurrezioni poplari che sconvolgono tutta l'Europa, si fa promotore di una Lega Italica formata dagli Stati della Chiesa, dal Granducato di Toscana e dal Piemonte. Accanto a questa decisione il 4 Marzo concede la costituzione (che rimmarà in vigore in Italia sino al 1° Gennaio 1948), proclama la fine delle iterdizioni legali nei confronti dei protestatni e degli ebrei. Nello stesso anno dichiara guerra all'Austria che finirà tragicamente sul campo di Custoza. Temendo che dalla sconfitta potevano trarre vantaggio i repubblicani chiama come primo ministro Gioberti con il compito di stipulare un armistizio con l'Austria. Il 12 Marzo 1849 l'armistizio è rotto e la guerra contro l'Impero riprende. Il 23 Marzo 1849, con la battaglia di Novara, la guerra è drammaticamente persa per il Piemonte.

Quello stesso giorno Carlo Alberto di Savoia - Carignano, abdica a favore del figlio, Vittorio Emanuele II. Carlo Alberto, stanco e deluso si reca in esislio in Portogallo dove morirà il 28 Luglio 1849.













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